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Scegliere la qualità dei materiali: una scelta strategica

Scritto da Anna Battocchio | 7 luglio 2026

Quando si progetta la sicurezza nella saldatura, l’attenzione di RSPP e datori di lavoro si concentra quasi sempre sui rischi più evidenti: proiezioni di metallo fuso, scintille e calore da contatto. Esiste però un pericolo tanto invisibile quanto nocivo che viene spesso sottovalutato dal punto di vista normativo: le radiazioni ottiche artificiali (ROA) emesse dall'arco elettrico.

L'arco elettrico genera radiazioni UV e IR invisibili ma altamente nocive per l'operatore. Queste emissioni causano danni fotochimici agli occhi e alla cute, provocando eritemi cutanei simili a ustioni solari in pochi secondi. Garantire la continuità operativa ed evitare gravi malattie professionali richiede l’adozione di DPI certificati, ingegnerizzati con materiali capaci di schermare queste specifiche lunghezze d’onda.

I rischi invisibili della saldatura: Raggi Ultravioletti (UV) e Infrarossi (IR) 

Come abbiamo già analizzato nel nostro approfondimento sui diversi tipi di saldatura e la scelta dei guanti anticalore, ogni tecnologia (MIG/MAG, TIG, Elettrodo) comporta sollecitazioni differenti. Tuttavia, la produzione di radiazioni nocive accomuna tutti i processi ad arco, suddividendosi in due macro-categorie di rischio:

  • Raggi Ultravioletti (UV): Sono i responsabili di reazioni fotochimiche immediate e cumulative. A livello oculare, provocano infiammazioni dolorose alla cornea (la cosiddetta "cecità da arco" o "colpo d'arco"). Sulla pelle, un'esposizione non protetta anche di pochissimi secondi genera eritemi sovrapponibili a forti scottature solari. Sul lungo periodo, il rischio cumulativo aumenta l'incidenza di cataratta e carcinomi cutanei.
  • Raggi Infrarossi (IR): Sebbene generino un calore percepibile, contengono onde invisibili che penetrano in profondità nei tessuti oculari e cutanei. Questo spettro causa danni termici strutturali e bruciature profonde, accelerando il deterioramento cellulare e l'invecchiamento precoce della pelle.

Per neutralizzare queste minacce, non basta una generica barriera fisica: è essenziale che la pelle e la vista siano schermate da dispositivi di protezione individuale certificati, il cui fattore di protezione (scala di trasmissione) sia rigorosamente testato e garantito dal produttore.

I fattori di rischio complementari: fumi, gas e radiazioni ottiche

Una valutazione dei rischi davvero efficace deve considerare che l'arco elettrico non agisce mai da solo. Durante la saldatura, la decomposizione termica dei materiali, dei flussi e dei gas di protezione genera una combinazione di minacce simultanee: fumi di saldatura tossici, gas di scarico e particolato sospeso.

La protezione dell'operatore richiede quindi un approccio olistico e integrato, dove i dispositivi di protezione del corpo lavorano in sinergia con i dispositivi di protezione facciale e respiratoria:

  • Protezione combinata Viso-Occhi: Schermi e caschi da saldatura devono essere dotati di filtri ad oscuramento automatico (conformi alla norma EN 379) o filtri passivi idonei per bloccare l'intensità luminosa e le radiazioni ROA, evitando la cheratite attinica.
  • Protezione delle Vie Respiratorie: I fumi contengono ossidi metallici (ferro, manganese, cromo) che richiedono sistemi di ventilazione localizzata o l'uso di facciali filtranti avanzati (FFP3) e sistemi elettroventilati (PAPR) integrati nel casco per prevenire patologie respiratorie croniche.
  • L'intersezione della sicurezza: Un casco da saldatura avanzato protegge gli occhi dai raggi UV/IR e i polmoni dai fumi, ma lascia esposto il collo e la gola alle radiazioni riflesse se non è perfettamente raccordato con una giacca protettiva a collo alto. La sicurezza si ottiene solo quando non vi sono "punti scoperti" tra i diversi DPI in uso.

Normative DPI Saldatura: Come verificare i materiali certificati

La prevenzione dei rischi richiede una copertura totale. La scelta della dotazione aziendale deve ricadere tassativamente su dispositivi conformi alle specifiche normative europee sui DPI:

Abbigliamento di protezione per saldatura (Normativa ISO 11611)

Gli indumenti da lavoro comuni in cotone non hanno alcun potere schermante e rischiano di incendiarsi o lasciar passar i raggi nocivi. Nel nostro articolo sul ruolo indispensabile della giacca per saldatura abbiamo evidenziato come il design e la copertura siano vitali.

Dal punto di vista dei materiali, l'uso di giacche, grembiuli e maniche in pelle crosta di alta qualità o in tessuti tecnici ignifughi conformi alla norma ISO 11611 permette di bloccare efficacemente le radiazioni, impedendo che i raggi UV/IR danneggino la cute.

Guanti di protezione per saldatori (Normativa EN 12477)

Le mani e le braccia sono gli elementi più vicini alla sorgente di radiazione e all'arco elettrico. I guanti da saldatura devono essere certificati secondo la norma UNI EN 12477.

Questa certificazione garantisce un isolamento termico e una resistenza alle radiazioni costanti nel tempo, dividendo i dispositivi in due categorie d'uso:

  • Guanti da saldatura Tipo A: Offrono una maggiore protezione termomeccanica. Sono fortemente consigliati per la saldatura MIG/MAG e ad elettrodo, dove l'intensità dell'arco e le radiazioni emesse sono elevate.
  • Guanti da saldatura Tipo B: Offrono una maggiore destrezza e flessibilità. Sono lo standard raccomandato per la saldatura TIG, dove serve massima sensibilità manuale pur mantenendo una schermatura efficace dai raggi UV/IR.

Scegliere la qualità dei materiali: una scelta strategica  

Affidarsi a soluzioni non certificate o a materiali scadenti espone l'azienda a un duplice rischio: il mancato rispetto della compliance normativa (con le pesanti sanzioni previste dal D.Lgs 81/08 in materia di salute e sicurezza) e l'aumento dei tassi di assenteismo per infortunio o malattia professionale cronica.

I materiali certificati utilizzati per i dispositivi Coval Safety assicurano che la capacità di schermatura e la scala di trasmissione dichiarate siano effettive e durature. Investire in DPI di qualità superiore significa proteggere il lavoratore sia dagli shock termici immediati che dalle radiazioni cumulative, garantendo al contempo una maggiore durabilità del dispositivo e una conseguente ottimizzazione del budget aziendale.

 Proteggi la tua squadra dai rischi della saldatura 

La sicurezza nei reparti di carpenteria e fonderia richiede soluzioni affidabili e conformi alle normative più stringenti. Non lasciare che le radiazioni e i fumi compromettano la produttività e la salute della tua azienda.

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